“L’Orsetto Freddoloso”ovvero il mio augurio per Natale

Ci ricordiamo ancora  quando scalzi e con le facce assonnate la mattina di Natale correvamo a scartare i regali? Quei visini stretti nei cappelli di lana che pungevano, l‘agitazione la sera della vigilia, l’urgenza di giocare,  giocare e giocare..

E poi cos’è accaduto? Siamo diventati come gli orsi polari di questa bellissima favola edita da Milena Edizioni, scritta da Antonella Milardi e illustrata da Watteo, o siamo rimasti soli come il piccolo orsetto freddoloso?

In ogni caso questa favola fa per tutti noi, per ritrovarsi al di là delle differenze, che  si sia fieri orsi polari, o orsetti bruni con sciarpa e maglioncino, che si appartenga ai tanti, o ci si senta soli, che ci si percepisca giusti o sbagliati…perchè davanti alla magia del Natale si possa abbandonare un attimo la propria posizione, qualunque essa sia, e rimettersi in gioco,  accettando l’incognita della magia…che ci può cambiare…eh sì…anche se fa paura cambiare…Se passa una slitta con a bordo Babbo Natale che ci porta lontano bisogna provare a salire, no?

“L’orsetto freddoloso” narra la storia di Valentino, un orsetto marrone coperto di maglia e sciarpa che ha tanto freddo in Artide, dove vive, e viene deriso e preso in giro dagli orsetti bianchi, suoi compagni di scuola.

Nonostante ciò Valentino ” si ritiene onesto e coraggioso e risponde all’astio con volto gioioso”, ed i suoi genitori lo incoraggiano dicendogli ” la natura è così meravigliosa che ti ha dato una dote curiosa, quella di provare freddo ed essere diverso, sei unico e singolare, anche se ti senti perso”.

Ad aiutare Valentino interviene Babbo Natale, che decide di premiarlo portandolo sulla sua slitta come assistente con chi desidera. Valentino con generosità sceglie di portare anche gli orsetti che lo avevano preso in giro, e tutti insieme partono per una straordinaria avventura che li conduce in Italia, dove scoprono che gli orsi sono tutti bruni “e sono dei gran simpaticoni, suonano il mandolino e cantano canzoni”.

Quando tornano a casa sono tutti  contenti, Valentino ed i suoi nuovi amici: “adesso Valentino è contento di andare a scuola , ha tanti amichetti e c’è un’aria festaiola. Ora gli orsetti bianchi si sentono fortunati perchè tra loro c’è un orso diverso che li ha migliorati”

A volte le sfide sembrano ardue perchè vediamo solo una parte di realtà…il mio augurio … provare a vedere anche l’altra..

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